Le leggende del Ponte di Tiberio
Il maestoso Ponte di Tiberio, simbolo di Rimini, nasconde dietro la sua millenaria storia affascinanti leggende che ne narrano l'origine quasi soprannaturale. La più famosa è quella del Ponte del Diavolo.
Si racconta che l'imperatore Tiberio, durante la costruzione, si trovasse in grande difficoltà. Ci vollero ben sette anni a Tiberio per portare a termine la costruzione del ponte di Ariminum, iniziata dal padre. I lavori procedevano molto a rilento, spesso ostacolati da incidenti e crolli improvvisi. Per completare l'opera, chiese aiuto al diavolo, stipulando un patto: in cambio di un ponte solido e imponente, edificato in una sola notte, avrebbe ceduto l'anima della prima creatura che lo avesse attraversato.
L'accordo fu rispettato e l'opera completata in un tempo record. Ma Tiberio, astuto, il giorno dell'inaugurazione fece attraversare il ponte per primo a un cane, beffando il diavolo. Furioso e ingannato, il diavolo cercò di distruggere la costruzione a calci, ma la sua solidità la rese invulnerabile. Sconfitto, sparì, lasciando impresse sulle pietre le impronte dei suoi zoccoli, ancora oggi visibili.
Esiste un'altra versione della leggenda che lega la costruzione del ponte di Tiberio al diavolo a una roccia speciale. Secondo questa versione, l'imperatore Tiberio si rivolse agli dei per chiedere dove trovare il materiale per il ponte. Gli dei gli indicarono il Monte della Perticara, ma l'imperatore si chiese come avrebbe fatto a trasportare dei macigni così grandi fino a Rimini.
Gli dei gli suggerirono di chiedere aiuto al diavolo, con la stessa offerta: l'anima del primo che avrebbe attraversato il ponte. Il diavolo accettò e si mise subito all'opera. I lavori procedettero spediti, ma anche in questo caso, il dio intervenne e fece attraversare il ponte per primo a un cane. Il diavolo, arrabbiato e deluso, si rifiutò di trasportare l'ultima pietra. Così, al Monte della Perticara rimase un grande masso destinato al ponte di Rimini, che da quel giorno è conosciuto come il "Sasso del Diavolo".


